14 maggio 2011: Il circolo di Legambiente Soave festeggia il centenario della Festa degli Alberi di Soave

Il 14 maggio 1911 Soave si presentava vestita a festa, centinaia di persone tra autorità, rappresentanti della politica, signorilità e gente comune si apprestavano ad inaugurare l'opera di rimboschimento eseguita sul Monte Tenda.

Uomini con la bombetta, i baffi arricciati e vestiti in doppio petto salirono con orgoglio sul Tenda tra le piantine appena messe a dimora dai fanciulli di Soave; decantarono gli alberi e la loro importanza, ricordando altresì il cinquantesimo dell'Unità della Patria proprio in uno dei luoghi simbolo delle sofferenze determinate dalle occupazioni “straniere”. La giornata si concluse tra banchetti e manifestazioni sportive. Fu la grande festa degli alberi di Soave!

E proprio dopo 100 anni, il 14 maggio scorso, il circolo locale di Legambiente ha voluto ricordare quell'evento con una piccola ma significativa iniziativa. Al Parco Zanella è stata esposta la nuova cartina del Sentiero Natura del Monte Tenda elaborata dai volontari del circolo e presto disponibile al pubblico, illustrata la documentazione dell'epoca tra cui il periodico dell'Associazione Veronese di Pro Montibus che celebrò con grande enfasi la festa degli alberi di Soave, ed infine due bambine, Sofia ed Alice, hanno messo a dimora delle piccole querce, un gesto simbolico che idealmente ci unisce alle gesta dei fanciulli del 1911.

Il circolo di Legambiente ha voluto ricordare quell'evento con l'auspicio di poter essere fonte di stimolo e consapevolizzazione rispetto alla questione ambientale che ci affatica da generazioni e che negli ultimi mesi ha toccato profondamente il nostro territorio.

Agli inizi del secolo scorso si avvertì l'esigenza di rimboschire le colline e le montagne per motivi per lo più legati alla difesa idrogeologica, ed è così che nacquero progressivamente i vari boschetti collinari e la stupenda Foresta di Giazza della quale quest'anno si festeggia il centenario.

Oggi i problemi idrogeologici ed ambientali non sono scomparsi e si manifestano con rischi ancor più elevati; gli alberi ci possono ancora aiutare .

La cittadina di Soave, come comunicato dal Vice Sindaco Gaetano Tebaldi, si sta preparando ad una vera e propria riedizione della festa degli alberi che si terrà il prossimo autunno con il coinvolgimento delle scuole locali; il circolo di Legambiente Soave accoglie con grande entusiasmo questa iniziativa e si renderà disponibile con i suoi volontari per un'ottima riuscita della manifestazione

 


 

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Festa degli alberi Il centenario al parco Zanella

Soave. Organizzata per oggi da Legambiente
Si ricorderà quella di un secolo fa con la messa a dimora di querce

Sabato 14 Maggio 2011

Il circolo soavese di Legambiente vuole ricordare il centenario della prima Festa degli alberi che si svolse a Soave il 14 maggio 1911, con una iniziativa che si terrà esattamente a distanza di 100 anni, oggi dalle 16.30 nel parco Baccio Zanella: al termine sarà servito un rinfresco.
La festa degli alberi di un secolo fa verrà ricordata con l'esposizione della nuova cartina del Sentiero natura realizzato sul Monte Tenda, con la messa a dimora di alcune piantine di quercia, autoctone del Veronese ed infine illustrando il bollettino dell'associazione veronese «Pro Montibus» che nel 1911 commemorò l'evento.
Infatti il bollettino uscì con un inserto speciale sul Monte Tenda e sull'iniziativa soavese, perchè fu la prima Festa degli alberi di rilievo, che coinvolse centinaia di persone e fu da esempio in tutta Italia per altre iniziative del genere che seguirono.
Le autorità del Comune di Soave di allora vollero, con quella festa, sottolineare l'opera di rimboschimento che era stata fatta sul Monte Tenda.
Nell'occasione vennero messe a dimora alcune piante che ancora costeggiano una parte di viale della Vittoria, la strada di accesso principale al paese provenendo da sud.
La Festa degli alberi, tra l'altro, previde la commemorazione del cinquantesimo dell'Unità d'Italia e la cerimonia si concluse con l'esecuzione dell'«Inno agli alberi», scritto da Edvige Salvi, che venne cantato dai cantori di Soave, accompagnati per l'occasione dalla banda musicale di Monteforte.
Sono le prime strofe dell'inno di Edvige Salvi, che si potrà leggere integralmente oggi al parco Zanella, grazie al recupero della memoria storica fatto da Legambiente.
Tale inno aveva come scopo quello di scongiurare il malcostume di tagliare furtivamente gli alberi spontanei dei colli soavesi per fare legna.
Una iniziativa benemerita che, a distanza di un secolo, trova l'Italia e Soave invecchiati di 100 anni con ben altri problemi da affrontare, ma anche oggi legati alla salvaguardia del territorio, a partire dallo scongiurare la realizzazione di un viadotto alto una ventina di metri, che farebbe da schermo proprio al Monte Tenda. Z.M.

 


Dopo 4 mesi e mezzo Soave e' nuovamente invasa dalle acque del Tramigna

Giovedì 17 Marzo 2011

LEGAMBIENTE: “IN QUESTI MESI UN'ALLUVIONE DI PAROLE E POCA CONCRETEZZA”

Le criticità idrauliche della rete idrografica del bacino dell'Alpone, di cui il fiume Tramigna fa parte, erano perfettamente note e più volte dettagliate negli studi promossi dalla Regione e dall'Autorità di Bacino dell'Adige. Come aveva denunciato Legambiente sia prima che dopo l'alluvione dello scorso novembre sarebbe bastato leggere i documenti ed approntare i primi interventi, ma dopo “l'alluvione di parole” post disastro nulla è stato fatto.

“ Anzi la Regione Veneto – ricorda Legambiente - nell'ultima finanziaria ha tagliato i fondi sia per affrontare il dissesto idrogeologico che per prendersi cura del territorio e continua a portare avanti una idea di sviluppo basata sull'equazione ‘più cemento uguale più ricchezza'. Questa equazione è sbagliata, lo era ieri e lo è tanto più oggi: continuare a consumare territorio vuol dire infatti aumentare i rischi legati al dissesto idrogeologico e tagliare le gambe alla tutela e valorizzazione della qualità ambientale come fattore irrinunciabile di uno sviluppo duraturo”.

Gli abitanti dell'est veronese sanno benissimo che il Tramigna in condizioni di piena concomitante con l'Alpone, situazione che si verifica tipicamente col maltempo autunnale e primaverile, non riesce ad affluire in quest'ultimo tanto da essere “ rigurgitato” e ritornare letteralmente verso l'abitato di Soave ingrossandosi fino alla tracimazione ed alla rottura degli argini. I nodi idraulici sono rilevabili in tutto l'ambito del bacino dell'Alpone e rimangono irrisolti da anni.

L'evento alluvionale del novembre scorso sembrava ai più ascrivibile a quegli episodi di carattere eccezionale che possono ripetersi ogni 100 anni, in realtà negli ultimi decenni molti episodi minori hanno interessato il territorio di Soave e i livelli di guardia toccati dal Tramigna sono stati numerosi.

E' grottesco che il piccolo bacino del Tramigna caratterizzato da rilevi collinari che toccano mediamente i 300 metri s.l.m. con punte massime di 700 metri e collocato nelle propaggini più meridionali della Lessinia soffra di livelli idrometrici come se le acque giungessero da territori montuosi e piovosissimi. Ebbene per l'effetto di rigurgito il Tramigna deve fare i conti con le acque provenienti dall'alta Val d'Alpone e del Chiampo, aree estremamente piovose.

Dopo 4 mesi e mezzo buona parte di Soave si ritrova di fronte ai danni ed alla sofferenza dell'alluvione; interventi di altissima priorità, in attesa di risoluzione da decenni, non sono stati fatti nemmeno in seguito agli accadimenti dello scorso novembre.

La politica dei tagli agli enti preposti alla manutenzione e salvaguardia della rete idraulica ed agli enti impegnati nella gestione del territorio sta producendo i primi risultati: ULTERIORI COSTI. Sono i costi per la messa in “sicurezza temporanea”, per i danni e per i risarcimenti nonché i costi di un'ulteriore ferita del territorio e del patrimonio storico di Soave, la cui cinta muraria medioevale è in condizioni precarie anche a causa degli eventi alluvionali.

Se mai saranno intrapresi gli interventi per la sistemazione della rete idraulica fin da subito non si potrà prescindere da una politica di buon governo del territorio. E' poco lungimirante credere che la sicurezza idraulica ed idrogeologica passi unicamente dall'innalzamento degli argini, dall'allargamento degli alvei e dai bacini di laminazione.

“ La pioggia cade in ogni parte del territorio – conclude Legambiente - e le modalità con cui si convoglia in alveo sono determinate dalla superficie che incontra; le trasformazioni che i nostri suoli hanno subito negli ultimi cinquanta anni hanno drasticamente modificato queste modalità che unitamente alla mancanza di manutenzione della rete idraulica e le note criticità hanno fatto collassare il sistema con ben 2 alluvioni in 4 mesi”.


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Giovedì 17 Marzo 2011

Legambiente: «Fatti? Solo un'alluvione di parole»

Le criticità idrauliche della rete idrografica del bacino dell'Alpone, di cui il fiume Tramigna fa parte, erano perfettamente note e più volte dettagliate negli studi promossi dalla Regione e dall'Autorità di Bacino dell'Adige. Come aveva denunciato Legambiente sia prima che dopo l'alluvione dello scorso novembre sarebbe bastato leggere i documenti ed approntare i primi interventi, ma dopo “l'alluvione di parole” post disastro nulla è stato fatto.

“Anzi la Regione Veneto – ricorda Legambiente - nell'ultima finanziaria ha tagliato i fondi sia per affrontare il dissesto idrogeologico che per prendersi cura del territorio e continua a portare avanti una idea di sviluppo basata sull'equazione ‘più cemento uguale più ricchezza'. Questa equazione è sbagliata, lo era ieri e lo è tanto più oggi: continuare a consumare territorio vuol dire infatti aumentare i rischi legati al dissesto idrogeologico e tagliare le gambe alla tutela e valorizzazione della qualità ambientale come fattore irrinunciabile di uno sviluppo duraturo”.

Gli abitanti dell'est veronese sanno benissimo che il Tramigna in condizioni di piena concomitante con l'Alpone, situazione che si verifica tipicamente col maltempo autunnale e primaverile, non riesce ad affluire in quest'ultimo tanto da essere “rigurgitato” e ritornare letteralmente verso l'abitato di Soave ingrossandosi fino alla tracimazione ed alla rottura degli argini. I nodi idraulici sono rilevabili in tutto l'ambito del bacino dell'Alpone e rimangono irrisolti da anni.

L'evento alluvionale del novembre scorso sembrava ai più ascrivibile a quegli episodi di carattere eccezionale che possono ripetersi ogni 100 anni, in realtà negli ultimi decenni molti episodi minori hanno interessato il territorio di Soave e i livelli di guardia toccati dal Tramigna sono stati numerosi.

E' grottesco che il piccolo bacino del Tramigna caratterizzato da rilevi collinari che toccano mediamente i 300 metri s.l.m. con punte massime di 700 metri e collocato nelle propaggini più meridionali della Lessinia soffra di livelli idrometrici come se le acque giungessero da territori montuosi e piovosissimi. Ebbene per l'effetto di rigurgito il Tramigna deve fare i conti con le acque provenienti dall'alta Val d'Alpone e del Chiampo, aree estremamente piovose.

Dopo 4 mesi e mezzo buona parte di Soave si ritrova di fronte ai danni ed alla sofferenza dell'alluvione; interventi di altissima priorità, in attesa di risoluzione da decenni, non sono stati fatti nemmeno in seguito agli accadimenti dello scorso novembre.

La politica dei tagli agli enti preposti alla manutenzione e salvaguardia della rete idraulica ed agli enti impegnati nella gestione del territorio sta producendo i primi risultati: ULTERIORI COSTI. Sono i costi per la messa in “sicurezza temporanea”, per i danni e per i risarcimenti nonché  i costi di un'ulteriore ferita del territorio e del patrimonio storico di Soave, la cui cinta muraria medioevale è in condizioni precarie anche a causa degli eventi alluvionali.

Se mai saranno intrapresi gli interventi per la sistemazione della rete idraulica fin da subito non si potrà prescindere da una politica di buon governo del territorio. E' poco lungimirante credere che la sicurezza idraulica ed idrogeologica passi unicamente dall'innalzamento degli argini, dall'allargamento degli alvei e dai bacini di laminazione.

“La pioggia cade in ogni parte del territorio – conclude Legambiente - e le modalità con cui si convoglia in alveo sono determinate dalla superficie che incontra; le trasformazioni che i nostri suoli hanno subito negli ultimi cinquanta anni hanno drasticamente modificato queste modalità che unitamente alla mancanza di manutenzione della rete idraulica e le note criticità hanno fatto collassare il sistema con ben 2 alluvioni in 4 mesi”.


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Sabato 14 Agosto 2010

 Tagliata la coppia di piante pericolanti


Addio ai due cedri secolari del Libano di parco Zanella

Uno era morto e l'altro inclinato entrambi stavano per crollare

Sono stati tagliati nei giorni scorsi due cedri secolari del Libano all'interno del lussureggiante e storico parco Baccio Zanella, cuore verde del borgo medioevale accanto a Palazzo del Capitano.

Si tratta di due alberi alti venti metri cresciuti vicino al muro di confine con palazzo Moscardo, attuale sede della guardia di finanza.

Purtroppo l'amministrazione comunale è dovuta intervenire per abbattere questi due alberi secolari per due diversi motivi, ma entrambi legati a un problema di sicurezza. Il primo cedro secolare, quello più diritto tanto da svettare su tutte le altre piante, è morto e si è seccato già a partire dallo scorso freddo inverno.

L'amministrazione ha contattato uno specialista, un agronomo, che ha stabilito in modo insindacabile la morte del maestoso albero .

Il rischio che i rami secchi crollassero, magari durante le varie m! anifestazioni che si tengono all'interno del parco, ha convinto la giunta ad intervenire subito per abbatterlo.

Ma segnalazioni di pericolo erano giunte in Comune anche per il cedro vicino, alto pure una ventina di metri, che negli ultimi anni si era inclinato pericolosamente a ridosso del muro di cinta.


«Il rischio in questo caso era che l'albero crollasse e finisse proprio sopra palazzo Moscardo, facendo un danno di vaste proporzioni allo storico edificio», spiega il vicesindaco Gaetano Tebaldi che si è occupato dell'abbattimento, «il peso della chioma che pendeva solo da un lato ha causato nel tempo il sollevamento delle radici e l'inclinazione del fusto era tale ormai che non si poteva fare altro che tagliarlo, per evitare l'imminente crollo».

 Una ditta specializzata, grazie a una piattaforma, è arrivata fino alla sommità per tagliare a pezzi i due cedri, in tutta sicurezza per gli operatori.

L'intervento è costato poco più! ; di 2mila euro. Ma l'amministrazione non intende dimenticare! queste due piante, che per alcuni secoli hanno «fatto ombra» ai soavesi.

«Abbiamo mantenuto il fusto dei due alberi a una certa altezza e abbiamo contattato un artista locale», annuncia Tebaldi, «il quale vedrà se sarà possibile ricavare due sculture dai tronchi dei due cedri».

 


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Venerdì 12 Giugno 2009

SOAVE. Poesia e danza

L'amore protagonista al Parco Zanella

Da nove anni la voglia di raccontare l'amore è protagonista a Parco Zanella: torna domani sera dalle 21.15, «L'amore di Silvia», rappresentazione teatrale dinamica inedita che trae ispirazione dalle composizioni che hanno partecipato all'omonima rassegna.

Da nove anni, infatti, il circolo soavese di Legambiente, si fa promotore di un invito internazionale a raccontare, con la poesia, l'amore visto attraverso i sensi. Per questa edizione si è scelto di indagare come l'amore possa plasmare i sensi.


Tra le cento poesie arrivate alla segreteria organizzativa, quindici sono state selezionate per costituire le coordinate sulle quali costruire la rappresentazione che vedrà protagonisti attori, poeti e danzatori sull'onda della musica di Giovanni Ferro e della voce di Emily Guerra.

 A leggere le rime dell e prime tre poesie selezionate saranno gli autori stessi introdotti dal commento della giuria della rassegna.

Notevole la partecipazione di persone che hanno scelto di parlare d'amore in dialetto ed è per questo che dal prossimo anno debutterà anche una sezione dedicata alla poesia in vernacolo.

Legambiente spalanca i cancelli di Parco Zanella anche domenica pomeriggio: di scena dall e 16 la musica delle Caramelle malsaniche e dalle 18 quella dei Petols, i demenziali "Bitols" di Verona.

A far da cornice all'evento Lambrette e Vespe protagoniste di un mini raduno: aperitivo per tutti e premi alla Lambretta e alla Vespa più originali.


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Martedì 02 Giugno 2009

SOAVE Aperitivo musicale al Parco Zanella

Si apre oggi il ciclo di tre appuntamenti chiamato «Aperitivo musicale al parco Zanella» organizzato da Legambiente di Soave con il Comune.

 Alle 18 si potrà sorseggiare l’aperitivo ascoltando «Vladi and The Blues band», alias il gruppo di Vladimiro Marinesi, che proporranno musica blues e soul.


L'aperitivo musicale proseguirà domenica, sempre alle 18, con il concerto dei Pnr, che proporranno cover della storia del rock'n roll a partire dagli anni '60 fino al '90.

Chiuderà il ciclo di concerti domenica 14 giugno, sempre a partire dalle 18, l'esibizione dei Petols, la band veronese che interpreta i pezzi dei Beatles.

corrIn questa occasione, i Vespa's Friends offriranno l'aperitivo a tutti i vespisti e i lambrettisti. A fine concerto, verranno premiate la Vespa e la Lambretta giudicate pi&# 249; originali.


Gli appuntamenti promossi da Legambiente al parco Zanella, l'area verde del borgo storico recuperata grazie all'opera dei volontari di Legambiente, non si esauriscono qui.

 Il 13 giugno alle 21.15 si terrà la nona edizione della rassegna poetica «L'amore di Silvia». Infine sempre al parco di via Camuzzoni, tra luglio ed agosto Legambiente proporrà 24; la rassegna cinematografica all'aperto: proiezione il giovedì sera alle 21.15


 

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Sabato 23 Maggio 2009

COME VUOLE LA TRADIZIONE UN GRANDE SPAZIO VIENE DEDICATO ALLA CULTURA

Tanta poesia e grande musica

IL 21 GIUGNO RASSEGNA INTERNAZIONALE DELLE BANDE MUSICALI AL PARCO ZANELLA


Il mese di giugno a Soave sarà ricco di iniziative culturali.Presso il parco Zanella è in programma, per sabato 13 giugno, la tradizionale rassegna di poesie "L'amore di Silvia".

Narra la storia che alla fine dell'800 Silvia era stata ospite, per un certo periodo, dello zio Giulio Camuzzoni, allora sindaco di Verona, proprio a Villa Zanella di Soave, nella sua residenza estiva.

La rassegna poetica dedicata all'amore, sempre molto seguita, è arrivata quest'anno alla sua nona edizione.

L'iscrizione per la partecipazione è gratuita.

Sono invitati quindi tutti coloro che volessero concorrere con produzioni poetiche, edite o inedite, purché originali dell'autore.

Domenica 21 giugno si potrà assistere alla rassegna Internazionale di Bande Musicali che avrà luogo presso il Parco Zanella

 


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Giovedì 14 Maggio 2009 PROVINCIA

Ultimi giorni per i poeti dell'amore

Poesia singola sull'amore scritta da ragazzi fino ai 14 anni e poesia singola sull'amore scritta da giovani e adulti possono essere fatti pervenire a Legambiente, per elettera a legambiente.soave@libero.it, per posta ordinaria a Legambiente Soave, via Ca' del Bosco 2, 37038 Soave.

La rassegna poetica, che prende ispirazione dalla storia d'amore di Silvia, nipote di Giulio Camuzzoni, e di uno dei nobili Scrinzi, ha come cuore e teatro Parco Zanella, luogo in cui si consumò la tenera storia d'amore dei due giovani.

A Parco Zanella la sera del 13 giugno si svolgerà una rappresentazione teatrale con musiche di Giovanni Ferro.

Informazioni: www.legambientesoave.it.


Domani ultimo giorno per presentare poesie alla nona edizione del concorso L'amore di Silvia.

 


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Domenica 12 Aprile 2009

SOAVE. Domani mattina l'inaugurazione

Debutta il Parco
dedicato a disabili
e persone anziane



L'area Baden Powell è stata attrezzata per sosta e relax

Il parco Baden Powell, cioè l'area camping di via Cà del Bosco intitolata al fondatore dello scoutismo, diventa il biglietto di benvenuto per i turisti disabili: un progetto promosso da Legambiente, e sostenuto dal Comune di Soave col contributo del centro servizi per il volontariato di Verona, lo ha trasformato in area attrezzata.

Ci sono nuove panche e nuovi tavoli a misura di disabile, ma anche un grande cartello informativo che sintetizza i pregi ambientali e storico-archiettonici del luogo.

L'area, diventata realtà grazie al progetto biennale «Il verde accessibile», sarà inaugurata domani alle 10 nel corso di una piccola cerimonia animata dalla chitarra di Giovanni Ferro.


Il progetto «Il verde accessibile» è un progetto d'intesa perché su di esso, promosso dal Csv, hanno deciso di convergere una decina di asso ciazioni, cioè Legambiente Soave, Legambiente-Il Tiglio di Vigasio, Legambiente volontariato, Amici di Villa-Bosco Buri, Associazione genitori Corte del Duca, Associazione Santa Lucia, Associazione verde pubblico Santa Lucia, Comitato fossi Montorio, Comitato per il verde, Fossa Bova e Gruppo volontariato de La Sorte.

Ognuno, individuando un progetto locale, si è impegnato nella riqualifi cazione di aree verdi nell'ottica di renderle fruibili e accessibili ad anziani, disabili e bambini.

«Dal paese passano ogni anno migliaia di turisti, ma non sempre riescono a trovare un'area per la sosta e il relax.

Il problema emerge ancora di più se si ragiona in termini di accessibilità a tutti. Ecco perché abbiamo deciso di aderire al progetto», spiega Gianfranco Guadin, presidente del circolo soavese di Legambiente, «perché almeno un'area di sosta sia veramente per tutti».

Il Comune ha creduto nella bontà dell'idea mettendo a disposizione l'area, il Csv ha c! operto la spesa per le attrezzature e Legambiente, che da anni gestisce il Parco Zanella, ci ha messo il lavoro.

 


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Domenica 25 Maggio 2008

SOAVE. Il concorso termina a fine mese

Le pagine d'amore
diventano teatro

Lettere d'amore mai spedite, pagine di diario che hanno raccolto sfoghi e emozioni, riflessioni e storie scritte con una penna intinta nell'inchiostro della passione: a chi voglia far uscire questi intimi segreti dal cassetto è dedicata la rassegna «L'amore di Silvia».

 C'è tempo fino a sabato 31 maggio per inviare al circolo soavese di Legambiente i manoscritti che, il 21 giugno, costituiranno la base di partenza del «Sogno di Silvia», rappresentazione teatrale curata da Stefano Paiusco e messa in scena a Parco Zanella.

E' in questo giardino all'italiana che Silvia, nipote di Giulio Camuzzoni, visse la sua storia d'amore con uno dei rampolli della famiglia Scrinzi durante una calda estate di due secoli fa.

Per l'ottavo anno Legambiente ripropone l'iniziativa, che non ha carattere di concorso, e che si propone di scrivere anno dopo anno racconti sempre diversi incentrati sul tema dell'amore.


Grazie al materiale inviato da chi partecipa viene infatti scritta una pièce che è il collage di pensieri, racconti, poesie dedicati all'amore nel senso più ampio del termine.

E proprio alla funzione dell'amore nel plasmare i sensi è dedicata questa edizione.

 Info su www.legambientesoave.it

 


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Sabato 22 Settembre 2007

Il primo campo internazionale promosso da Legambiente si è rivelato un successo

I gioielli del paese curati dai «turisti»

Hanno sistemato Parco Zanella, hanno dato una mano nella giornata della Festa dell'uva, poi si sono improvvisati imbianchini alla Casa don Nicola, si sono arrabattati tra i vasetti della marmellata e hanno proseguito in un ciliegieto abbandonato cercando di farlo assomigliare a un giardino: tutto gratuitamente, tutto volontariamente, tutto nei quindici giorni di ferie che per i più sono sacri.


Se ne andranno domani i nove ragazzi che hanno partecipato al primo campo di volontariato internazionale promosso da Legambiente a Soave.

«Campo bellissimo », dicono in coro, «soprattutto perchè è stato accompagnato da un'esperienza di vita comunitaria che è stata la parte migliore».

Il riferimento dei giovani volontari, che arrivavano da Finlandia, Germania, Giappone, Spagna e Turchia, è ai coetanei della Casa di accoglienza don Nicola, la comunità che ha fatto del messaggio francescano la ragion d'essere.


Sorridono tutti pensando alla cena di addio di qualche sera fa dove ognuno ha fatto la sua parte servendo in tavola la tradizione del suo Paese di origine e condendolo con le sue idee, la sua cultura e il suo credo religioso.

Sin dal loro arrivo i ragazzi hanno trovato casa all'ex scuola elementare di Fittà, concessa dal Comune a Legambiente per la realizzazione del campo: per pasti e docce, invece, tutti alla Casa don Nicola, tempo libero curato dal circolo di Legambiente di Soave e supervisione dell'Ufficio regionale per l'ambiente, che sostiene attività come queste grazie al Fondo volontariato.


«In Veneto quest'anno sono stati organizzati venti campi, quelli veronesi, cominciati nel 2001, sono cinque.

Due si sono svolti a Verona», spiega Maria Rodriguez, responsabile dei campi veronesi, «un altro è in programma a novembre, e per la prima volta i campi hanno riguardato anche la provincia con Castelnuovo e Soave.

 L'esperienza è stata molto positiva, credo che verrà ripetuta».


Il cuore del progetto è stato Parco Zanella, il giardino stretto tra Palazzo del Capitano e Palazzo Moscardo, che proprio i volontari soavesi di Legambiente hanno avuto il merito di recuperare dall'abbandono.

«Abbiamo cominciato da un luogo legato al circolo ma per il futuro», continua Maria Rodriguez , «ci piacerebbe poter intervenire anche in altre aree del territorio».


La seconda parte del campo ha affiancato i volontari ai ragazzi della Casa don Nicola: tinteggiatura dell'edificio, aiuto nella preparazione delle marmellate che sono tra le fonti di sostentamento, pulizie.

Poi i volontari di Legambiente si sono spostati nei campi per ripristinare un appezzamento di ciliegie, messo a disposizione della Casa, ma in stato di abbandono.
«L'unico handicap», dice Miguel, uno dei volontari, «è la difficoltà di movimento e di collegamento da Fittà, ma per il resto tutto ok».


I campi di Legambiente, nazionali e internazionali, sono aperti a tutti e sono numerosi: per scoprirli basta visitare il sito www.legambiente.com/volontariato .

 Non c'è solo l'attenzione alla natura, ma anche all'architettura, alla storia e alla cultura.

Possono partecipare a queste iniziative sia i giovani (basta avere compiuto i 14 anni), che gli adulti e le famiglie: in tutti questi casi sono anche possibili esperienze all'estero.

Per conoscere i progetti veronesi si può invece chiamare il numero 045-8009686.

 



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Domenica 09 Settembre 2007 

VOLONTARIATO. Ospiti per due settimane


Ambiente, a Soave
anche dal Giappone

Arrivano a Soave da Finlandia, Germania, Giappone, Spagna e Turchia per fare volontariato ambientale: sono gli otto ragazzi che da oggi per due settimane saranno impegnati nel campo di volontariato internazionale di Legambiente.


I quindici giorni di permanenza nel soavese li vedranno al lavoro a Parco Zanella e a Fittà.

Cuore logistico del campo sarà proprio la frazione di Fittà: i ragazzi, otto in totale, alloggeranno alla ex scuola elementare e per ogni necessità faranno riferimento alla Casa di accoglienza don Nicola.

«Per la prima volta Soave è meta dei campi di volontariato internazionale di Legambiente e ne siamo particolarmente fieri.

In Veneto», spiega Gianfranco Guadin, presidente di Legambiente a Soave, «ne sono st ati organizzati in totale 20».

A coordinare il campo sarà Maria Rodriguez, volontaria della Legambiente scaligera e responsabile dei campi veneti. «Nella prima settimana i ragazzi saranno impegnati in lavori di ripristino e manutenzione di Parco Zanella,

 il giardino all'italiana che sorge nel cuore del centro storico. La seconda settimana, invece», aggiunge Guadin, «servirà per sistemare un campo di ciliegie in abbandono a Fittà e per aiutare i ragazzi della Casa don Nicola in alcuni lavori proprio sull'edificio».

Due le ragazze che arrivano dal Giappone, una delle quali è un'impiegata di 32 anni, tre quelle che parlano spagnolo e l'unico maschio è un ragazzo turco.

 


Domenica 03 Giugno 2007

Oggi al via Tris di aperitivi con la musica a Parco Zanella
   Si parte con Luca Donini


Luca Donini quartet, Tea Spoon quartet e Michele Bonivento organ trio: tre aperitivi in musica, come dire l'«happy hour» su sette note, che anima la domenica pomeriggio. Lo serve Legambiente a Parco Zanella, a partire da oggi. I positivi riscontri delle passate edizioni hanno convinto i volontari a riproporre in giugno gli appuntamenti dell'Aperitivo musicale.

Tre date e tre concerti gratuiti, pensati per chi voglia apprezzare le meraviglie del ritrovato giardino all'italiana alle pendici del castello facendosi cullare dalla buona musica. Il debutto è per oggi con il repertorio etno-jazz di Luca Donini, David Cremoni, Mario Marcassa e Roger Constat. Perchè esserci? «Per vivere un appassionato viaggio tra i climi, gli umori poetici, i ritmi, la spiccata sensualità della musica jazz, etnica, fusion, funky, spagnola e argentina», spiegano i volontari di Legambiente.

Come per le ciliegie, un aperitivo tira l'altro, e il 10 giugno tocca a Tea Spoon quartet: rag-time e piedmont blues sono l'anima di Sebastiano Tognella, Nicola Gaspari, Christian Calò e Simone Speri. Ultimo appuntamento il 24 giugno con Michele Bonivento, Andrea Ghezzo e Francesco Casale, come dire il trio che è sinonimo di jazz-funky-gospel reso vivo con l'hammond, la chitarra e la batteria.Tutti i concerti sono gratuiti e iniziano alle ore 18,00.


 

Sabato 06 Maggio 2006

SOAVE. Domani i volontari al lavoro
Domenica di pulizie nel Parco Zanella


 
  Soave. Parco Zanella dà la sveglia ai volontari: domattina alle 7 appuntamento davanti al cancello in via Camuzzoni per chiunque voglia dedicare qualche ora di lavoro al meraviglioso giardino all'italiana nel cuore del centro. A promuovere la mattinata di manutenzione,
   sfalcio dell'erba e sistemazione del Parco è Legambiente, che ha adottato il parco. Coordinate dal Comune saranno presenti moltissime associazioni, a cominciare da Legambiente e dagli amici delle antiche torri che, con il gruppo Coldiretti e gli alpini, sono tra le più attive nel prendersi cura dell'ambiente.
   Il cancello di Parco Zanella sarà comunque aperto a tutti, basta solo aver voglia di impegnarsi in qualche ora di lavoro ed essere attrezzati con guanti e stivali. All'attrezzatura ci penseranno alcuni volontari, ma par di capire che a lavorare, armati di decespugliatore,
   ci saranno pure il sindaco Giorgio Magrinelli e il suo vice Lino Gambaretto.
   A spiegare la mobilitazione attorno al parco, abbracciato dalle mura, da Palazzo del Capitano e da Palazzo Moscardo, l'appuntamento di sabato prossimo con l'inaugurazione della scalinata Baccio Zanella al termine dei lavori di restauro. La scalinata, che per quasi sette mesi
   è stata un cantiere, mette in collegamento via Camuzzoni (quella su cui si affacciano i palazzi sopra citati) con il castello. Sabato prossimo questo collegamento tornerà ad essere utilizzabile dai soavesi e dai turisti che la domenica potranno percorrerla per scendere dal castello al centro storico.
   Il Parco sarà quindi aperto tutte le domeniche fino a settembre e per svelarne i segreti Legambiente realizzerà a breve una cartina storico-naturalistica. A giugno Parco Zanella diventerà il palcoscenico di alcuni concerti ma anche de L'Amore di Silvia, la rappresentazione teatrale sul tema dell'amore frutto di poesie e testi di chi scrive per passione. Da fine giugno, infine, torna il Cinema all'aperto. (p.d.c.)


 

Venerdì 31 Marzo 2006

Appuntamento domani con Legambiente per pulire il giardino all'italiana che riaprirà in maggio


Un giorno da volontari per parco Zanella

In estate aperitivi in musica, rassegna di poesia e prosa d'amore e teatro itinerante

Parco Zanella chiama, i volontari di Legambiente rispondono.

È in programma domani dalle 14.30 la prima giornata di pulizia di parco Zanella, il giardino all'italiana chiuso tra Villa Scrinzi e Palazzo del Capitano, che da 11 anni è tornato ad essere godibile grazie al lavoro di Legambiente Soave.

L'intervento, che sarà seguito domenica mattina dalle 8.30 dalla semina del prato, prepara così il parco alla nuova stagione, all'insegna della musica e del cinema.

Per collaborare agli interventi di pulizia e manutenzione è sufficiente presentarsi, armati di stivali e guanti, ai cancelli del parco agli orari stabiliti.

Per visitare il parco, invece, bisognerà aspettare un mesetto, giusto il tempo di far crescere l'erba.

Da maggio a settembre, infatti, l'associazione si farà carico dell'apertura domenicale di Parco Zanella e metterà a disposizione una cartina storico-naturalistica dello stesso.

Domenica 4 e 11 giugno, dalle 18, Aperitivo musicale al parco con musica jazz e blues.

Sabato 15 luglio torna, alle 21, l'appuntamento con la sesta edizione di «L'amore di Silvia», rassegna di poesia e prosa sul tema dell'amore.

Ci sarà tempo fino al 15 giugno per chi vorrà collaborare alla realizzazione della rappresentazione teatrale itinerante, che prenderà le mosse proprio dalle poesie e dalle lettere più belle giunte alla segreteria della rassegna

(Legambiente Soave, via Cà del Bosco 1, 37038 Soave -Verona;

e-mail: legambiente.soave@libero.it; www.legambientesoave.it ).

Il 29 giugno, infine, prenderà il via il cinema all'aperto, che tutti i giovedì di luglio, agosto e il primo di settembre, proporrà i classici di ieri e i successi di oggi.

In occasione della festa dell'uva, in calendario sabato 16 e domenica 17 settembre, torna a rinnovarsi l'appuntamento con i concerti dal vivo per chiudere l'anno ancora prestando attenzione all'ambiente: domenica 24 settembre a Soave e Castelcerino Legambiente proporrà la tappa soavese della campagna Puliamo il mondo.


 

Mercoledì 6 Aprile 2005

Gioie, illusioni e delusioni affettive protagoniste della manifestazione poetica di Legambiente


Le parole d'amore al centro della rassegna

Una rassegna dedicata alla dolce Silvia mette in rima lamenti, gioie, illusioni e delusioni visti attraverso «Gli occhi dell'amore».


La quinta edizione de «L'amore di Silvia», la rassegna promossa da Legambiente Soave, si apre da quest'anno sui sensi: il tema, declinato quest'anno attraverso quello della vista, sarà la costante delle prossime sei edizioni della rassegna che prende il nome dalle vicende amorose di cui Parco Zanella è da sempre custode.


Il giardino all'italiana che sta tra Palazzo Zanella e Palazzo Moscardo, ma che grazie a un passaggio segreto collega anche a Villa Scrinzi, fu infatti per anni il luogo dove Silvia, giovane nipote di Giulio Camuzzoni, proprietario di Villa Zanella, sul finire dell'Ottocento si incontrava clandestinamente con un rampollo della vicina, e altrettanto prestigiosa, famiglia Scrinzi.

E proprio l'angolino del parco dove un tavolino e due «poltrone» in pietra erano il rifugio dei due innamorati costituirà lo scenario dello spettacolo che il 1 4 maggio prossimo sarà scritto utilizzando poesie, racconti, dialoghi, lettere che giungeranno, entro il 30 aprile, alla segreteria organizzativa.


Non si tratta, comunque, di un concorso quanto di una rassegna (promossa di concerto con Comune e Pro loco) aperta a chiunque si sia cimentato almeno una volta nella vita, o lo faccia per la prima volta, con le parole per descrivere le proprie passioni amorose.

Tema di questa edizione, come detto, la vista, come dire l'amore pubblico o quello nascosto, la verità o l'inganno che può anche passare dal camuffamento, le nostre maschere affettive.


La rappresentazione che andrà in scena il 14 maggio - una serata inserita nel calendario della Festa medievale del Vino e che sarà seguito da un concerto live a Parco Zanella - sposerà alle parole degli elaborati partecipanti la musica e la danza.


I lavori dovranno pervenire entro il 30 aprile a Legambiente, via Cà del Bosco 1, Soave

(e-mail: legambiente.soave@libero.it), stessi riferimenti da tenere presenti per saperne di più.


 

Giovedì 8 Luglio 2004

Da stasera film d’estate sotto le stelle

Parco Zanella off-limits per i lavori di rifacimento della scalinata ma il Cinema all'aperto di Legambiente non tradisce gli appassionati e da stasera battezza, nel cortile di Palazzo del Capitano, la nona rassegna dedicata ai grandi film.
Rinviato per maltempo al 26 agosto il primo degli appuntamenti, «Koda, fratello orso», stasera tocca a «Non ti muovere». la prossima settimana sarà la volta di «21 grammi-Il peso dell'anima», il 22 luglio «Le invasioni barbariche» e il 29 «La passione di Cristo».
Le proiezioni in agosto propongono giovedì 5 «I diari della motocicletta», il 12 «Il signore degli anelli-Il ritorno del re» e il 19 «Ritorno a Cold Mountain». Tutte le proiezioni iniziano alle ore 21.15. Il biglietto costa 5 euro, il ridotto 3,5 euro. In caso di maltempo i film saranno recuperati il 26 agosto e il 2 settembre.
Nuova cornice, come si diceva, per la rassegna visto che Parco Zanella sino alla fine di settembre sarà inagibile. Sono infatti iniziati i lavori di restauro conservativo della scala Baccio Zanella; uno dei pregi del giardino all'italiana nel cuore del centro. L'intervento, che impegna il Comune per 215 mila euro, comprende anche la sistemazione del giardinetto sul quale si affaccia la stanza di Palazzo del Capitano, in cui è ospitato l'ufficio del sindaco e i lavori di livellamento e abbassamento della parte inferiore del parco. In questo modo sarà più facile usufruire del nuovo collegamento con il vicino Palazzo Moscardo, prossima prestigiosa caserma della Finanza.
Il passaggio tra i due edifici sarà infatti ricavato nel contesto dei lavori di realizzazione dei parcheggi dei mezzi di servizio delle Fiamme gialle sul retro del palazzo e renderanno agevole l'accesso a Parco Zanella dei mezzi impiegati nella manutenzione del parco stesso.


 

 

Martedì 8 Luglio 2003

 Grande cinema al Parco Zanella

 

Dopo Chicago , Il signore degli anelli continua la rassegna di cinema all'aperto proposto da Legambiente in collaborazione con il Comune, a Parco Zanella, giunta all'ottava edizione.

L'inizio delle proiezioni è alle 21.15. Riduzione del biglietto per gli spettatori ultrasessantacinquenni, schermo cinematografico.

Giovedì della prossima settimana verrà proposto La finestra di fronte , di Fernan Ozpetek. Giovedì 24 luglio Frida , di Julie Taymor. In agosto giovedì 7 Io non ho paura , di Gabriele Salvatores, mercoledì 13 La città incantata , di Hayao Miyazaki e mercoledì 20 Prova a prendermi di Steven Spielberg.

In caso di maltempo proiezioni recuperate il 27 agosto e in settembre.

Con Legambiente la prossima edizione della Festa dell'uva, a metà settembre, che da sempre propone nel cartellone degli appuntamenti anche i tradizionali concerti a Parco Zanella. (p.d.c.)


 

Domenica 27 Aprile 2003

Si raccolgono poesie e diari fino al 30 aprile "L'amore di Silvia" ispira il teatro nel parco


Torna l'appuntamento con "L'amore di Silvia", la rassegna dedicata all'amore in punta di penna. Legambiente, con il patrocinio del Comune e della Pro loco, la collaborazione e il contributo del Centro di servizio per il volontariato della provincia di Verona, ha promosso anche quest'anno la manifestazione in cui protagonisti assoluti tornano a essere i sentimenti.

Non necessariamente quelli di chi sente il cuore sobbalzare di gioia o di disperazione alla vista della persona amata quanto, piuttosto, quelli degli innamorati dell'amore.

C'è tempo sino a mercoledì 30 aprile per far pervenire all'organizzazione le poesie, le lettere, i brevi racconti e i dialoghi che saranno la base di una rappresentazione itinerante in cui prosa, poesia, dialoghi e racconti si fonderanno assieme alla danza, alla musica e alla recitazione per dar vita ad un unico spettacolo a più voci per la regia di David Conati.

Gli elaborati (per i brevi racconti e i dialoghi, sono ammesse al massimo cinque cartelle) dovranno essere inviati a Legambiente Soave, via Cà del Bosco 1 a Soave (e-mail: legambiente.soave@libero.it).

La manifestazione, che non ha carattere di concorso, ha preso le mosse dalla scoperta a Parco Zanella, il giardino all'italiana che abbraccia Palazzo del Capitano, del ribattezzato "posto di Silvia", giovanissima esponente dei nobili Camuzzoni.
Silvia, ospite dello zio Giulio a Villa Zanella, la sua residenza estiva soavese, era solita incontrarsi in un angolo del parco con uno dei rampolli della famiglia Scrinzi, proprietaria della villa adiacente quella dello zio.


Quel tavolino e i sedili in pietra circondati da siepi di bosso e cespugli di alloro ha suggerito l'idea di intendere Parco Zanella come custode dei segreti d'amore e, quindi, eleggerlo a scenografia ideale nella quale ambientare la rappresentazione frutto dei "diari" d'amore di chi parteciperà all'iniziativa.


 

Martedì 17 Dicembre 2002

 Misurazioni finite parco giochi senza elettrosmog

 

  Legambiente rassicura i genitori: «Al parco giochi l’elettrosmog non esiste». Era stata proprio la preoccupazione di alcuni genitori per le antenne dei telefoni cellulari ad attivare Legambiente.

Così gli ambientalisti, armati di misuratori, hanno effettuato una serie di rilevazioni per verificare gli effetti delle stazioni radio installate sul tetto dell’hotel Roxy Plaza, in piazza Castegnedi.

«Il valore massimo di emissioni registrato al parco giochi è di 1,19-1,20 volt/metro, contro il limite massimo di cautela che la legge fissa in 6 volt/metro per le aree ad alta residenzialità.

Sicuramente gli alberi ad alto fusto che circondano il parco fanno da ammortizzatore, ma abbiamo fatto effettuare rilevazioni anche nelle zone attorno alle stazioni radio-base», spiega Gianfranco Guadin, responsabile di Legambiente a Soave.

«Abbiamo scoperto che, aumentando la distanza, la potenza irradiata è sempre nei limiti. Dentro la prima abitazione di via San Matteo, in linea diretta con le antenne, abbiamo registrato un valore di un volt/metro, valore che sul balcone arriva ad 1,50-1,55.

A 50 metri in linea d’aria dalle antenne», aggiunge Guadin, «la potenza registrata nei sei minuti di misurazione che consentono di stabilire il livello medio di irradiazione, era, all’aperto in via Mere, di 0,80 volt/metro».

Limiti di legge rispettati, quindi. La Giunta del sindaco Giorgio Magrinelli sta discutendo per trovare la quadratura del cerchio: garantire bassa esposizione alle radiazioni e far funzionare i telefonini dentro le mura, ora zona non coperta dal segnale.

Il recupero di interi isolati a scopo residenziale e i progetti di rivitalizzazione del centro storico rendono infatti urgente la soluzione del problema, richiesta da residenti e partecipanti alle iniziative congressuali, culturali e artistiche sempre più spesso ospitate in centro storico.


 

Martedì 2 Luglio 2002

 

Film al parco Zanella Domani prima serata

 

Sette films per un’estate di Cinema all’aperto. Torna per il settimo anno consecutivo l’appuntamento con Legambiente che, in collaborazione con il Comune, a Parco Zanella propone da domani a giovedì 15 agosto una rassegna di film su schermo cinematografico (pellicole da 35 millimetri).

 Il cuore verde di Soave, così come l’hanno ribattezzato i volontari di Legambiente che da anni si occupano della sua pulizia e manutenzione, torna quindi a vivere un’estate di grande cinema capace di sposare titoli di richiamo all’altissima qualità di proiezione.

  Per i soavesi sarà l’ennesima occasione per riappropriarsi di uno tra gli spazi pubblici più affascinanti del paese.

Ad aprire la settima edizione della rassegna estiva sarà domani Russel Crowe con A beautiful mind di Ron Howard.

  Una settimana più tardi è la volta di Woody Allen, interprete e regista di La maledizione dello scorpione di giada .

Domenica 14 luglio è la volta del Favoloso mondo di Amelie di Jean-Pierre Jeunet e il 24 luglio di Parla con lei di Pedro Almodovar.

Il mese di agosto si apre con Amnèsia di Gabriele Salvatores, proiettato giovedì 1 agosto

 . La settimana successiva tocca invece al Signore degli anelli di Peter Jackson. A chiudere la rassegna la sera di Ferragosto sarà il cartoon L’era glaciale di Chris Wedge.

 Tutte le proiezioni inizieranno alle 21.15. In caso di maltempo saranno recuperate

 giovedì 22 e mercoledì 28 agosto. (p.d.c)

 



Sabato 18 Maggio 2002

Magia e risotto in piazza

Gli altri incontri tra
mostre sull'occulto e gastronomia

 

Maghi ed alchimisti, streghe e fate, superstizioni, pozioni ed intrugli magici: il Medioevo del mistero va in scena per due giorni tra le mura e il castello.

Occultismo e magia sono il tema scelto quest'anno per la rievocazione storica che da anni caratterizza la festa medievale del vino bianco Soave promossa dalla Pro loco in collaborazione con il Comune.
Si comincia questa mattina alle 10.30 nella chiesa di Santa Maria dei Padri Domenicani che ospita la mostra, aperta sino al 26 maggio dalle 9.30 alle 19, dalle creazioni di Vittorio Riondato: maschere, cappelli e quant'altro la fantasia gli abbia suggerito per raccontare con gli oggetti la magia.

Ci saranno anche i ragazzi della scuola media che hanno dato vita a una ricerca storica sul tema. L'iniziativa è frutto della collaborazione tra Pro loco, scuola e Auser.

Sempre a sfondo storico l'appuntamento a Parco Zanella dove Legambiente, Teatroprova e gruppo Saertano di Siena alle 21 danno vita all' Amore di Silvia , rappresentazione itinerante: poesie, racconti, pagine di diario, canzoni diventano teatro per la regia di David Conati.

Alle 16.30 nella Sala Garribba del tribunale l'istituto comprensivo di Soave presenta il libro Frammenti di storia e di memoria , diario di Soave tra anni Cinquanta e Novanta nei ricordi e nelle parole di Stefano Masnovo, compianto insegnante e preside di scuola media.

Alle 20 nella sede storica della Cantina di Soave prendono il via, a cura del gruppo Noi e il Soave, i concorsi Noi e il Soave e quello del miglior assaggiatore, mentre in piazza Cavalli c'è la possibilità di assaggiare il risotto al Soave e all'isolana

. Alle 21.30 per i più giovani in Foro Boario suona Company Contatto di Radio Company.

Domattina Soave tornerà a tuffarsi nel Medioevo: il quotidiano medievale e le armi antiche, la bottega del mago e quella degli artisti, l'alchimista stregone e la vita medievale, sfilate in costume, l'intronizzazione delle nuove castellane e degli spadarini, duelli tra briganti e la rievocazione
dell'assedio al castello e dell'insediamento della Serenissima sono gli ingredienti della giornata.
(p.d.c.)


 

Domenica 7 Aprile 2002

I poeti raccontano l'amore di Silvia e daranno

un aiuto a parco Zanella


Giornate di pulizia con il culmine del 22 settembre in occasione di Puliamo il mondo, la giornata mondiale di volontariato ambientale, ma anche corsi di ballo latino-americano, il cinema all'aperto, gli spettacoli musicali e "L'amore di Silvia", una rassegna per parlare d'amore.

E' quella, giunta alla seconda edizione, promossa dalla sezione soavese di Legambiente che ha pensato al tema dell'amore per dar vita ad un'iniziativa volta alla valorizzazione di parco Zanella. Proprio nella cornice dello splendido giardino all'italiana donato da Baccio Zanella al paese c'è un angolo nascosto che, sul finire del 1800, vide nascere e consumarsi l'amore di Silvia, la contessina nipote di Giulio Camuzzoni, e uno dei figli della nobile famiglia Scrinzi, proprietaria della villa adiacente il parco.

Proprio a memoria della loro storia d'amore, della quale per la verità non si hanno grandi notizie, in un angolo del parco esiste il "posto di Silvia", un piccolo tavolo in pietra e due sedili abbracciati da siepi di bosso e piante di alloro, dove i due giovani amanti erano soliti incontrarsi lontano da sguardi indiscreti.

A metà strada tra storia e leggenda la vicenda della contessina è diventata così una delle suggestioni che questo magnifico giardino all'italiana regala al visitatore: e a ricordare ancora di più la vocazione sentimentale del parco è stata l'iniziativa di abbinare alla passione di Silvia una rassegna, promossa da Legambiente in collaborazione con il Comune, la Pro loco, la compagnia Mamadanzateatro di Verona ed il Centro di servizio per il volontariato della Provincia di Verona, in grado di proporre interpretazioni a più voci sull'amore in tutte le sue interpretazioni.


Ecco allora la rabbia di un cuore non corrisposto, la delusione di un'anima tradita, la gioia di un sentimento condiviso, il dolore di un amore spezzato: e ancora amore, idealizzato, tormentato, ma anche sereno, appagante, sempre e comunque amore, il sentimento più alto.

Poesie, racconti, dialoghi, lettere: tutto può parlare d'amore ed è proprio questo l'invito degli organizzatori, quello ad aprire i cassetti, sfogliare i diari e decidere di condividere con altri espressioni così intime. Unico limite quello posto per racconti e dialoghi che dovranno avere una lunghezza massima di 5 cartelle.


C'è tempo sino al 30 aprile per far pervenire alla segreteria organizzatrice della rassegna il materiale, per posta a Legambiente Soave, via Cà del Bosco,1, 37038 Soave, o per posta elettronica e-mail: legambiente.soave@libero.it.

Tutto il materiale raccolto costituirà il soggetto di una rappresentazione teatrale itinerante che andrà in scena, proprio a parco Zanella, sabato 18 maggio alle 21 in occasione della Festa medievale del vino Soave.

Ad intessere la trama sarà la compagnia Mamadanzateatro di Verona che unirà prosa, poesia, dialoghi e racconti alla musica e alla danza e, con l'allestimento scenico di David Conati, darà vita ad uno spettacolo a più voci interamente recitato in costume d'epoca. (p.d.c.)


 

Martedì 2 Aprile 2002

Scalinata da rifare per il Parco Zanella


Dopo l'intervento si penserà anche a un percorso di collegamento con la strada pedonale per il castello e i camminamenti sulle mura

Soave. Il Comune spenderà 165mila euro per il risanamento e la sistemazione della scalinata di Parco Zanella, lascito di Baccio Zanella.

Il progetto prevede anche il lastricato sino all'inizio della scala e il ripristino dei muri a secco.

Terminata questa fase di lavori, si studierà anche un collegamento con la strada pedonale soprastante, che conduce al castello.

Sistemata la scalinata, sarà possibile accedere al camminamento realizzato nel tratto di mura che da Porta Aquila conduce al castello, oggetto degli ultimi restauri.

Sul camminamento è stato installato un parapetto e a giorni arriverà anche la scala in ferro che permetterà di salire sino ai 70 metri di altezza del camminamento, raggiungere la torre, salirvi e quindi fare ritorno, lungo lo stesso percorso, a Parco Zanella

. Un pensierino si sta facendo anche su Porta Aquila per farla tornare al suo aspetto originale.

Questa grande attenzione per Parco Zanella è un risultato che premia l'impegno di quanti - il circolo soavese di Legambiente in primis ma anche gli Amici delle antiche torri, la sezione del paese della Coldiretti e moltissimi altri volontari - da anni hanno adottato Parco Zanella e hanno fatto sì che il parco, cuore verde di Soave, tornasse al suo antico splendore dopo anni di abbandono.

Proprio nell'ultima giornata di lavoro i volontari, sostenuti dal Comune, hanno messo a dimora a ridosso delle mura 20 piante di olivo che creeranno angoli per i picnic.
(p.d.c.)


 

Giovedì 05 Luglio 2001

A Soave serate da Oscar sotto le stelle

Tra Oscar, David di Donatello e Palme d'Oro: parte oggi a Soave con premesse di tutto rispetto il sesto anno del Cinema all'aperto promosso da Legambiente, in collaborazione con il Comune, a Parco Zanella.

Il viaggio nel grande cinema godibile al fresco di una notte d'estate nel suggestivo giardino all'italiana avrà nove tappe: si comincia con Il Gladiatore, pellicola di Ridley Scott con Russel Crowe, vincitore di 8 Oscar.


Il 12 luglio tocca a Pane e tulipani di Silvio Boldini mentre una settimana dopo ci si tuffa nel thriller con I fiumi di porpora di Mathieu Kassovitz. Giovedì 26 luglio Antonio Albanese propone la sua interpretazione de La lingua del Santo di Carlo Mazzacurati.


Sono cinque, infine, gli appuntamenti per i giovedì di agosto: la commedia comica Fratello dove sei? di Joel Cohen è la proposta del 2 agosto, mentre per il 9 è in programma La stanza del figlio, il film che a Nanni Moretti è valso la vittoria al Festival di Cannes e quella di due David di Donatello.


L'avventura è di scena il 16 agosto con La tigre e il dragone, pellicola di Ang Lee vincitrice di quattro premi Oscar. Il 23 agosto un altro premiato con un David di Donatello: si tratta de I 100 passi di Marco Tullio Giordana. Si chiude il 30 agosto con un film per bambini, quel Dinosauri di Ralph Zondag, ennesimo successo della Disney.

Tutte le proiezioni inizieranno alle 21 e in caso di maltempo si terranno al coperto.
Per tutte le serate Parco Zanella vivrà un'atmosfera particolare sui dettagli della quale, però, gli organizzatori glissano, così da poter lasciare letteralmente a bocca aperta il pubblico. (p.d.c.)


 

Sabato 12 maggio 2001

Giornata Ecologica

 

Il Comune organizza per domani la seconda giornata ecologica nel corso della quale verranno ripuliti dalle erbacce alcuni degli angoli più suggestivi del paese.

L'invito è rivolto alle associazioni, gruppi e a tutti i cittadini disponibili ad armarsi di guanti, ramazze e rastrelli.

In questa direzione sono impegnati da anni gli Amici delle antiche torri e i ragazzi di Legambiente: i primi hanno adottato mura e torri medievali i secondi Parco Zanella.

Ma dentro e fuori le mura sono molti i luoghi che necessitano dell'intervento di persone armate soprattutto di buona volontà.

L'appuntamento è alle 7 di domani muniti di qualche attrezzo.

A fine giornata rinfresco offerto dall'Hotel regina di Castelcerino. (p.d.c.)


 

Martedì 24 Aprile 2001

Un passaggio segreto a Villa Zanella ispira

manifestazione di amore e poesia.


Un invito a raccontare "l'amore di Silvia":

 

Legambiente, con il patrocinio del Comune e della Pro Loco, la collaborazione ed il contributo del Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Verona, organizza una manifestazione sull'amore inteso come valore assoluto.

L'amore vissuto o idealizzato, condiviso o non corrisposto, sereno o travagliato, ma anche tradito, deluso, sarà il tema di poesie, lettere, brevi racconti o dialoghi protagonisti di una rassegna che non ha carattere di concorso, che prende le mosse dalla scoperta a Parco Zanella del cosiddetto posto di Silvia.


***


Silvia, sul finire del 1800, era stata ospite dello zio Giulio Camuzzoni, all'epoca sindaco di Verona, nella residenza estiva di quest'ultimo, proprio Villa Zanella a Soave.

Il palazzo, oggi sede del municipio, è circondato da un ampio giardino all'italiana dove la giovane Silvia si rifugiava per studiare.

Si scoprì poi che in un angolo del parco, lontano dagli occhi della nutrice, Silvia veniva raggiunta da un giovane, uno dei rampolli della famiglia Scrinzi, proprietaria della villa adiacente. Un passaggio segreto sul retro di Villa Scrinzi, oggi casa di riposo, metteva infatti in collegamento le due residenze.

Lì, nel giardino, un tavolino e due sedili in pietra circondati da siepi di bosso e piante di alloro, accoglievano l'intimità dei due innamorati.


***


L'idea del parco come custode dei segreti d'amore ha quindi fornito il suggerimento per la rassegna in programma per la serata di maggio nell'ambito della festa medioevale del vino Soave.

Tutto il materiale che sarà pervenuto alla segreteria della rassegna entro il 30 aprile costituirà una rappresentazione itinerante in cui la poesia, la prosa, i dialoghi e i racconti si mescoleranno alla danza e alla musica dando vita ad un unico spettacolo a più voci con allestimento scenico di David Conati.

La partecipazione è aperta a tutti.

Gli elaborati (per i brevi racconti e i dialoghi, sono ammesse al massimo 5 cartelle) dovranno essere inviati entro il 30 aprile alla segreteria organizzativa della rassegna:

Legambiente Soave, Via Cà del Bosco 1, 37038 Soave (Verona)
e - mail: legambiente.soave@libero.it.


 

Domenica 17 settembre 2000

Pomeriggio musicale a Soave
La voce di Laura Facci più due raffinati partner,

Moro e Terragnoli

 

Questo pomeriggio, con inizio alle ore 17, nel Parco Zanella di Soave - nell'ambito della tradizionale Festa dell'Uva, ci sarà un concerto del trio a nome di Laura Facci, interprete nonché autrice di notevole livello.

La musicista veronese, perché Laura può a buon diritto considerarsi tale a tutti i livelli, avrà accanto a sé due partner raffinati come Claudio Moro alla chitarra ed Enrico Terragnoli al basso.

Un trio, insomma, che offre tutte le migliori garanzie, considerato il valore dei suoi componenti, affermati ormai non solo nell'ambito del nostro territorio.

Nei suoi recital, Laura Facci mette abitualmente un po' di tutto ciò che da anni costituisce l'esito dei suoi interessi: le sue canzoni originali, le sue ricerche sulla sonorità pura del linguaggio (che l'hanno avvicinata alle forme espressive di popoli come i Lapponi o i Pellirossa), l'apprendistato jazz (gli standard, la bossa nova), anche quella certa "corda" per il puro pop.

Timbro ed approccio particolare, sostenuti dalla nota "duttilità" di Moro e Terragnoli. Ingresso libero. (p.d.c.)


 

Sabato 18 settembre 1999

Al Parco Zanella si balla latino e i bambini vanno a teatro


Mezcla Latina

 

Teatro per i bambini, e non solo, questa, sera mentre domani pomeriggio si balla latino-americano. Sono questi i due spettacoli che Legambiente, in collaborazione con il Comune e la Pro loco, propone al Parco Zanella.

Il gruppo Teatroprova di San Bonifacio ha presentato "Oz" spettacolo di Paolo Panizza che propone una rilettura originale della favola di Baum.
Panizza, che cura anche la regia dello spettacolo, propone così una prospettiva inedita del viaggio di Dorothy rivolta tanto a chi bambino è per l'anagrafe quanto ai Peter Pan del nostro tempo.

Domani alle 17 sempre al parco ritorna, dopo l'ottimo successo ottenuto nel corso della Festa del vino in maggio, Alejandro Martinez y la Mezcla Latina.

Il gruppo argentino-italo-cubano, attualmente in uscita con il secondo compact disc, propone un repertorio che unisce culture e passioni di questi popoli. (p.d.c.)


 

Sabato 15 maggio 1999

A Parco Zanella
E' un cocktail di ritmi tutto "latino"

 

"Miscuglio latino" al Parco Zanella. Domani sera alle 21 Legambiente ospita nel parco il concerto dell'argentino Alejandro Martinez e della sua band italo-cubana "Mezcla Latina".

Il gruppo propone musica caraibica, salsa e merengue con brani di propria composizione e cover dei maggiori successi.

Della formazione fanno parte anche congas e timbales, piano e tastiere, basso e sezione fiati per dare vita a un ensemble di musicisti che provengono dalle migliori scuole musicali cubane, italiane e internazionali.

La scelta del gruppo che riunisce l'anima argentina, il ritmo cubano e la passione italiana è stata quasi obbligata visto il rapporto che lega Cuba a Legambiente, impegnata in iniziative benefiche a favore dei bambini dell'Avana.

E il tema Cuba sarà anche il filo conduttore dell'attività in cantiere per la stagione al Parco Zanella. (p.d.c.)


 

Sabato 16 maggio 1998

Arcipelago musica: chitarre e rock all'ombra del parco


Arcipelaghi Diversi

 

Il Parco Zanella è stato rimesso a nuovo dai volontari di Legambiente e ora è pronto ad ospitare il concerto rock che è stato organizzato in occasione della Festa del vino.

Nel parco tirato a lucido da Legambiente, Coldiretti ed Amici delle antiche torri, spuntano "Arcipelaghi Diversi".


Sarà proprio la band composta da David Conati (voce e chitarra), Alberto Danese (chitarra e voce), Stefano Lerario (basso), Marco Mintoti (batteria), Giuseppe Pietrantoni (sax) e Gino Verz (pianole) a costituire la proposta in musica di Legambiente domani alle 21 a Parco Zanella all'interno delle manifestazioni per la Festa del vino.

Un parco che all'appuntamento si presenta in grandissima forma visto che i volontari di Legambiente, della Coldiretti e del gruppo degli Amici delle antiche torri hanno dedicato il proprio fine settimana alla pulizia dello splendido giardino all'italiana.
E non saranno i soli visto che nei prossimi giorni saranno protagonisti gli Alpini che puliranno invece la torre vicino Porta Aquila.

Ma torniamo al concerto: gli "Arcipelaghi diversi", band veronese rivelazione di "Suoni in cantiere", propongono un sound pop originale e frizzante in cui risuonano echi di ska, folk e rock.

Ma la loro nota caratteristica è costituita dall'irresistibile ironia che caratterizza i testi dei loro brani.
Due anni fa gli "Arcipelaghi diversi" arrivano in sala di incisione: nasce "Tempi irregolari", primo album prodotto da David Conati, Marco "Broke" Filippi e Arcipelaghi diversi, e viene anche girato il video di "Nessuno".

Ma la loro musica è anche contenuta in "World of music compilation '96" e nella compilation numero 7 di "Akom'zine".

E' in preparazione il loro secondo album inframmezzato dalla partecipazione a festival e concorsi canori in tutt'Italia.

E domani tocca a Soave, da anni terra di adozione del leader David Conati. (p.d.c.)


 

Il grillo parlante
gen-feb 98


Batte il "cuore verde"
di Amedeo Tosi


Lo hanno battezzato "cuore verde". E non c'è dubbio che un po' tutti a Soave hanno piacere che il cuore del Parco Zanella ritorni a battere forte.
A pulsare quella salutare energia messa in mostra negli ultimi due anni grazie al contributo di idee e lavoro di molti soggetti, Legambiente in testa, che hanno fatto tornare agli antichi splendori un luogo fino ad allora molto poco valorizzato.


Il presidente dell'associazione ambientalista, Gianfranco Guadin, prima di snocciolare i dati dell'attività del '97, spiega che "l'area, di proprietà comunale, era stata ottenuta da Legambiente in gestione nel '96 ".


Lo scorso anno l'associazione è stata impegnata su più fronti: "Dopo gli interventi di pulizia del Parco, messi in atto dalla nostra associazione, dagli "Amici delle antiche torri" e alcuni volontari, e serviti a ridare lustro a un bene tanto prezioso e bello che per troppo tempo era rimasto lontano dai suoi cittadini, nel periodo marzo-settembre '97 -continua Guadin- l'area verde è stata visitata da 940 persone, la maggior parte dei quali turisti.


La rassegna di cinema all'aperto ha richiamato, anche dai paesi limitrofi, poco meno di 900 persone, circa ben centro persone a serata. I sei spettacoli per bambini sono invece stati seguiti da 689 spettatori, mentre i due concerti hanno registrato il tutto esaurito con circa 1200 persone intervenute".
Se si pensa, infine "che in 33 giorni effettivi di apertura sono state contate oltre 3700 presenze...beh allora i dati commentano da soli l'alto gradimento dell'iniziativa".


E per il futuro? "Per questa estate ci stiamo già muovendo" risponde pronto il presidente. "Abbiamo stilato un programma di massima che porterà linfa nuova in termini di idee e partecipazione".


Grazie ai colloqui già instaurati con la nuova amministrazione comunale si sta delineando in questi giorni anche la stesura di una

convenzione tra i due enti.


Documento, questo, tra l'altro già auspicato in precedenza da Legambiente, al fine "di arrivare a gestire in modo saggio e trasparente un bene che è della comunità", conclude Guadin.


Un bel esempio, insomma, di come sia possibile dar gambe ad iniziative "dal basso", che altrimenti rimarrebbero bei propositi, vista l'impossibilità dell'ente pubblico di essere presente in prima persona ovunque.


 

Domenica 21 settembre 1997

La Kooperman oggi canta al Parco Zanella


Deborah Kooperman

 

Country, blues, folk per un pomeriggio di musica a Parco Zanella. Sul palco sale la regina del "fingerpicking", Deborah Kooperman.

Sarà lei la protagonista oggi alle 16 al Parco Zanella, nel concerto organizzato per il secondo anno consecutivo da Legambiente in collaborazione con Comune, Biblioteca Civica e Pro loco.

La newyorkese Debby pare essere divenuta ormai ospite fissa con la sua "Late nite special" alla Festa dell'uva.

Una storia la sua, costellata di amicizie e frequentazioni con i big fra i big della musica internazionale: a cominciare con il mitico Bob Dylan, l'inimitabile Richie Havens e l'innossidabile Josè Feliciano.

Deborah frequentava il Greenwich Village negli anni Sessanta. L'Osteria delle Dame, il locale che terrà a battesimo artisti come Alessandro Bergonzoni, la coppia Gigi e Andrea, Roberto Secchioni, tanto per citarne alcuni, è un'idea di Deborah, idea che viene realizzata nel '68, dopo il suo sbarco nel Belpaese, con Francesco Guccini e un nugolo di altri musicisti.

La Kooperman, naturalizzata da anni veronese, abita a Povegliano e gestisce un negozio di strumenti musicali e una scuola di musica moderna a Villafranca e si unisce in tournèe a Lucio Dalla come cantante e chitarrista.

Dal suo estro uscirà E tornò la primavera tradotta da Guccini e incisa da Patty Pravo. Quindi le partecipazioni a due festival Luigi Tenco a San Remo, l'incisione di due long playing, These are my people e The last love. (p.d.c.)


 

Venerdì 13 settembre 1996

Silenzio, nel parco suona la chitarra folk di Debby

 

Coro "Woodstock"

 

Silenzio, c'è Deborah. Sarà la maestra del fingerpicking Deborah Kooperman la protagonista d'eccezione del pomeriggio musicale domani in Parco Zanella.

Dalle 16, Comune e Legambiente, offrono agli amanti della buona musica un'occasione d'oro, quella di ammirare l'artista newyorkese naturalizzata veronese da ormai molti anni, dirigere il coro "Woodstock", folk, blues, gospels, queste le armi di

Deborah che potrebbe anche regalare al pubblico presente il piacere di sentirla cantare.

Approdata in Italia nel '68 per studiare pianoforte al Conservatorio di Bologna dopo anni di esperienze nei clubs del Greenwich Village dove ha conosciuto Bob Dylan, l'artista americana proprio nei clubs bolognesi conosce Guccini, Dalla e molti cabarettisti, Gigi e Andrea giusto per fare due nomi.

Con Guccini inizia subito un rapporto di collaborazione: in molti suoi dischi la chitarra e il banjo sono nelle mani della Kooperman che per l'artista italiano diventa anche amica e maestra. E' lei, infatti, ad insegnarli il fingerpicking, a suonare la chitarra, cioè pizzicando le corde con le dita.

L'esperienza bolognese prosegue con la nascita dell' "Osteria delle Dame", l'associazione culturale fondata da musicisti e cabarettisti desiderosi di creare un posto solo loro dove suonare ed incontrarsi.

Poi il trasferimento a Verona, il resto è storia recente, fatta di due Lp e dalla prorompente passione per ragtime, folk-blues e intrisa d'amore per le sonorità tipiche della tradizione bianca e nera americana culminanti in ballate che ti stregano.

In programma ci sono anche gli "Arcipelaghi Diversi" che eseguono in acustico il loro ultimo lavoro: "Tempi Irregolari". (p.d.c.)


 

Sabato 18 maggio 1996

Domeniche a spasso nel giardino proibito

Volontari riaprono Parco Zanella, chiuso da dieci anni


Alla scoperta del "cuore verde" del paese.
Apre domani in occasione della Festa del Vino il Parco Zanella.
Alle 10 l'incontro con le autorità a cui seguirà un piacevole momento di musica medievale, rinascimentale e barocca a cura del gruppo "Insieme musica viva" di Verona.
Ma domani sarà solo il primo giorno: per tutte le domeniche, infatti il parco verrà aperto al pubblico.
Merito di un gruppo di Legambiente volontariato che ha ottenuto dal Comune la gestione dell'area verde del municipio.

Già qualche domenica fa una ventina di volontari si sono radunati, ramazza e falcetti alla mano, per un primo intervento di pulizia e ripristino del parco che sarà aperto come detto, tutte le domeniche dalle 15 alle 19, e per l'intera giornata la terza domenica di ogni mese in concomitanza con lo svolgimento dell'ormai tradizionale Mercatino dell'antiquariato organizzato dalla Pro loco.

"Legambiente volontariato è una nuova associazione che raccoglie non solo i soci di Legambiente, ma anche persone appartenenti ad altri gruppi. Abbiamo pensato alla riapertura del Parco Zanella dopo i positivi esperimenti fatti in città sempre da Legambiente volontariato, come l'apertura della Torre Lamberti, i bastioni di San Zeno e i giardini di Corte del Duca" spiega Gianfranco Guadin, responsabile della locale sezione degli ambientalisti.
Il significato dell'iniziativa è chiaro: "Arrivare con le forze del volontariato là dove l'ente pubblico non ha la possibilità di intervenire", aggiunge Guadin.

Parco Zanella, allora, si prefigura quale punto ideale di intervento: è chiuso infatti da una decina d'anni e, ai turisti che possono ammirarlo solo dalle inferiate del cancello, appare come un giardino proibito.

Così si sono rimboccati le maniche e hanno ripulito i terrazzamenti che salgono lungo il castello: "Da qui si può ammirare una suggestiva panoramica del paese, inedita. Vogliamo rivalutare il passato, offrire questo omaggio ai turisti, ma non solo.
Credo che siano pochissimi i soavesi che lo conoscono. Il parco non correrà poi alcun rischio visto che durante l'orario di apertura due volontari del gruppo rimarranno sempre lì", prosegue Guadin.

Rimane fuori, per ora, dall'intervento di pulizia la parte alta del parco: "E' necessario in quell'area un intervento di pulizia impegnativo e radicale.
Vorremo chiedere la disponibilità a darci una mano anche al gruppo degli Amici delle antiche torri che già da qualche anno opera per la manutenzione e la pulizia anche delle torri del castello", la butta lì il presidente del circolo Legambiente del paese.

Resta da chiedersi, infine, se ci siano programmi di utilizzo del parco, non solo per la visita: "Il nostro sogno è quello di trasformarlo in un centro culturale polivalente. Inizieremo con piccole cose, magari, ma vorremmo poter crescere nel tempo", conclude Guadin.

La parola passa quindi a Paolo Somaggio, responsabile di Legambiente bambini: "Il gruppo ha pochi mesi di vita e nasce con lo scopo di creare iniziative specifiche dirette solo ed esclusivamente ad una utenza under 12.
Sposa la cultura ecologista al sano divertimento e in questo caso, anche al recupero di uno spazio inutilizzato", spiega Somaggio.

E per l'estate si preannuncia già un denso programma di iniziative: "Teatro, burattini, mimi, maghi, animazione, la rivisitazione delle favole e così via: Sarà uno spazio "ad hoc" che sostituisce il parco giochi, sempre meno area per bambini e sempre più per compagnie miste di "grandi" in sella ai motorini".

Ma c'è dell'altro: il 25 maggio Parco Zanella ospita la festa di "Marmellata e Scacciapensieri", trasmissione di Radio San Bonifacio la prima, di Telepace la seconda, con tutti i bambini che vi hanno partecipato. "L'8 giugno poi", anticipa il programma Somaggio, "i bambini del paese e non solo saranno i protagonisti delle riprese di "Scacciapensieri".

Saranno presenti anche noti personaggi del mondo dello spettacolo per lanciare con l'Abeo un piccolo "Telethon", una raccolta di fondi da destinare alla ristrutturazione del reparto dell'ospedale di Borgo Roma che ospita piccoli malati di leucemia e cancro.


Il 21 dello stesso mese, conclude l'elenco il responsabile di Legambiente bambini, arriveranno quelli dello Zecchino d'oro per la selezione della trentanovesima edizione della rassegna canora dei bambini. (p.d.c.)