Cenni storici

"Il Palazzo dove abita el capitano, fabricato per li Signori di la Scalla, è arente la porta di sora, à de sora camere ventiquatro, de soto è in volto, à stalle bone".


Lo descrisse così Marin Sanuto, cronista veneziano a Soave verso la fine del 1400, il Palazzo Scaligero. Per la solidità dell'edificio, eretto nel 1279 dagli Scaligeri come dimora di governatori e pretori, Sanuto ebbe parole di grande ammirazione.

Il Palazzo, costruito poco prima di Porta Bassano, un tempo Porta Aquila, fu fatto erigere da Cansignorio e, ricordando le parole del cronista veneziano, ospitava al piano superiore sostenuto da tre archivolti, 24 stanze.


Al pianterreno si trovavano invece le stalle. La facciata è adornata da finestre ad arco acuto, ridotte poi a forma quadra. Da ammirare anche il portone in pietra a sagome intagliate d'ornato.


Il 31 marzo del 1407 la Repubblica Veneta venne in possesso del territorio di Soave, scegliendo per la cittadina la carica del Capitaniato: da quella data il Palazzo Scaligero divenne dimora dei capitani.

Di qui l'esistenza delle definizioni dell'edificio, da Palazzo Scaligero, a Palazzo dei Pretori o dei Governatori o del Capitaniato.


Affianca il Palazzo, che dal 1986 ospita la Residenza Municipale, uno splendido esempio di giardino all'italiana. E' Parco Zanella che, con il Palazzo Scaligero, è stato donato al Comune di Soave dalla stessa famiglia Zanella.

Parte integrante ed imprescindibile della villa, Parco Zanella è caratterizzato da una suggestiva scalinata che sale verso la Rocca tra siepi di bosso, tassi, palme nane e cipressi.

Il patrimonio naturalistico del parco è composto anche da magnolie, cedri deodara, pini domestici e piante di alloro; un'oasi verde dove numerosi putti immergono il giardino nella magia di una favola.

La parte media del parco presenta terrazzamenti un tempo destinati alla coltivazione della vite, mentre la parte alta offre un raro belvedere della cittadina e delle colline che la cingono in un abbraccio.


In questi stessi angoli del parco si intravede ancora oggi la presenza di alcuni gazebo, discreto rifugio dei signori nelle calde giornate estive.